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04/4/2000
Perchè
festeggiamo gli 11 anni del Freak Out e non abbiamo festeggiato
il decennale lo scorso anno ?
Forse perchè il 10 non è il nostro numero fortunato,
o forse perchè era quello di Maradona e non abbiamo osato “utilizzarlo”...
o forse perchè abbiamo imparato a contare solo fino a 9...
Scherzi a parte, il Freak Out Festival vuole
essere non solo una celebrazione del decennale di attività (anzi,
gli anni ora sono 11...), ma il primo capitolo di un’avventura
che ci stimola molto: affiancare all’organizzazione di singoli
concerti, occasionali e isolati tra di loro, l’organizzazione
di “cicli” di serate, ossia più concerti legati tra di loro
da un tema o da una causa - quale è appunto il “compleanno”
del Freak Out - comune, con una cadenza temporale più o meno
uniforme, arricchiti, ove possibile, da iniziative di “contorno”,
non strettamente musicali ma collegate alla musica, o quantomeno
all’immaginario e alle abitudini dei giovani appassionati di
musica.
Freak Out vuole quindi essere un punto di riferimento per
i giovani affamati di musica indipendente, qualcosa di alternativo
e di diverso dai clichè dell’intrattenimento da poter cercare
sui giornali o sui manifesti per dare un senso alla serata,
un argomento, un nome sulla bocca di tutti coloro che hanno
voltato le spalle a mode e classifiche musicali ma che non sono
mai stanchi di leggere, ascoltare, “consumare” musica.
Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti i collaboratori
passati e presenti, le etichette discografiche e i gruppi che
hanno “creduto” alle nostre parole, e in particolare a coloro
che hanno distribuito il magazine su e giù per lo stivale, diffondendo,
nei limiti del possibile, il nostro modo di parlare di musica...
e di creare eventi che ruotano attorno a essa.
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