Quest'anno, per la prima volta, il Neapolis Festival, l'evento-clou dell'estate musicale napoletana e nazionale (con un cartellone che annovera artisti come Massive Attack, R.E.M., Sparklehorse, Carmen Consoli, Patti Smith), si è aperto al mondo della musica indipendente, stringendo un rapporto di collaborazione con Freak Out, che curerà la direzione artistica del secondo palco, denominato Freak Out Stage, e la redazione della rivista ufficiale del festival (quarantamila copie distribuite gratuitamente in tutta Italia).
Sul Freak Out Stage si esibiranno, il 24 e il 25 luglio, prima che inizino i concerti sul palco principale, alcune tra le più interessanti band indipendenti italiane e internazionali. Sarà un' occasione importantissima sia per coloro che conoscono e seguono questi artisti da anni, sia - soprattutto - per tutti quelli che, attratti dai nomi "grossi" del festival, avranno la possibilità di conoscere e sicuramente apprezzare musicisti che non godono della stessa fama (perlomeno in città).
La scelta del Neapolis Festival d'intraprendere questa nuova "linea", che mira alla commistione tra artisti molto popolari, e realtà di "nicchia", gruppi d'indiscusso livello qualitativo, amatissimi dal pubblico meno interessato ai fenomeni commerciali, ma meno incensati dai mass media, pone il festival napoletano finalmente in sintonia con l'impostazione dei migliori festival europei.
Un momento di scambio culturale, di interazione tra diverse tipologie di pubblico, al di là dei confini e degli steccati tra generi musicali consolidati, popolari, e il vivacissimo mondo dell' "underground", della musica "altra".

Il programma del Freak Out Stage:
il 24 luglio:
- Giardini di Mirò: la migliore band di rock strumentale italiano, apertasi, col nuovo disco "Punk...not diet!" anche all'uso della voce e dell'elettronica. Morbidi arpeggi ed esplosioni soniche, malinconici quadretti post-rock e sensibilità (dream) pop, per un live che si preannuncia intenso ed emotivamente molto coinvolgente.
- Yuppie Flu: da Ancona, la rivelazione dell'anno. Il loro "Days before the day" è una raccolta di brani allo stesso tempo orecchiabili ed orchestrali, delicati ed intensi: ballad dal sapore "space rock", psichedelia, melodie irresistibili, estrema cura per arrangiamenti e suoni, ed accattivanti intrecci tra strumentazioni elettriche, acustiche ed elettroniche…
- Benzina (vincitori della scorsa edizione del concorso "Destinazione Neapolis"). Giovane band napoletana, propone un funk rock energico, con un occhio al rock anni '70 e un altro al pop più orecchiabile.
- (vincitori del concorso "Destinazione Neapolis" 2003)
il 25 luglio:
- Bellini: due componenti degli Uzeda (di Catania ma legati alla Touch & Go di Chicago), più Alexis Fleisig (Girls Against Boys) e il bassista Matthew Taylor, un concentrato di post punk, noise, sperimentazione e peripezie sonore in piena libertà. Un rovente magma sonoro, riff taglienti tra i quali fanno capolino insospettabili delicatezze sonore e sfumature blues.
- Lali Puna: da Monaco, Germania, electro-pop in bilico tra sperimentazione elettronica e "forma-canzone", basato sull'incontro-scontro tra emozioni (trasmesse da dolcissime, malinconiche melodie) e macchine. Guidati dalla splendida voce di Valerie Trebeljahr, sono la punta di diamante dell'etichetta berlinese Morr Music e i capostipiti della nuova scena "Indietronica". Tra i loro fan più illustri: i Radiohead.
- Perturbazione: attivi ormai da dieci anni, sono una delle realtà di spicco della scena indie nostrana. Immediatezza pop e delicate sfumature folk, scintille indie rock e testi densi di malinconia e poesia, ma anche carichi d'ironia e spunti surreali. Tra Smiths, Nick Drake e Belle & Sebastian.
- (vincitori del concorso "Destinazione Neapolis" 2003)

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