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Hanin
Elias
Mentre
Alec Empire è rimasto ancora abbastanza legato al suo
passato, Hanin Elias l'elemento femminile dei (fu?) Atari Tennage
Riot si è ripresentata sul mercato discografico con un
terzo disco da solista, "No Games No Fun", che è
stato un deciso passo in avanti nella maturazione artistica
della musicista sirio-tedesca. Stanca di esser considerata la
lolita oltranzista del digital-hardcore, la Elias ha chiamato
una serie di prestigiosi amici (J. Macis dei Dinousaur
Jr, Khan, Alexander Hacke dei Einstuerzende Neubauten
tra gli altri) che hanno ampliato in maniera esponenziale i
suoi orizzonti musicali.
Più che di abiura, trattasi di evoluzione. Uno sguardo
al futuro che, comunque, non le ha fatto perdere il gusto per
la provocazione come certifica la chiacchierata "telematica"
che segue:
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Secondo te quali sono le principali differenze tra "In
Flames" ed il tuo nuovo album "No Games No Fun"?
In particolare mi interessava sapere per quale motivo su "No
Games.." ti sei avvalsa dell'aiuto di così tanti
musicisti.
Prima di tutto: rispetto al mio precedente disco, alla realizzazione
di "No Games No Fun" hanno collaborato altri musicisti
come J Mascis dei Dinosaur Jr., Khan Oral, Alexander Hacke,
Merzbow, M. Mentrup e, naturalmente, gli amati
membri della mia band P. Virus e C.H.I.F.F.R.E. In realtà
per il nuovo album ho registrato dei vecchi pezzi che avevo
realizzato con Alec Empire. 
Dopo essermene andata dalla DHR, ho deciso di fondare una mia
etichetta la Fatal Recording. Sentivo l'esigenza di apportare
dei cambiamenti nella mia vita in quanto ciò mi sembrava
un passo necessario per la mia crescita personale. Non avevo
nessuna attrezzatura così ho chiesto a C.H.I.F.F.R.E,
col quale avevo lavorato all'organizzazione del Fatal-Filmfest,
se mi poteva dare una mano a registrare l'album. Gli unici due
brani che avevo inciso sino allora erano quelli con P. Virus
e C.H.I.F.F.R.E. e quello con J. Macis. C.H.I.F.F.R.E. non aveva
mai registrato niente in vita sua e perciò siamo stati
costretti a comprare delle apparecchiature a basso costo. Da
lì abbiamo inciso il primo pezzo che per scherzo ho intitolato
"Wanting A Machine"! Mi ha dato una mano anche per
"Falling", "Falling Deep" e "One Of
Us" oltre ad aver suonato l'organo sul pezzo con J. Macis.
Ho poi incontrato Khan e Alexander Hacke che mi hanno offerto
dei pezzi veramente cool. Amo la combinazione fra tutte le canzoni
e la loro diversità mi ha permesso di cantare in maniera
diversa in confronto al passato. Specialmente il materiale fatto
con Khan è stata un'esperienza totalmente rigenerante
per me, in particolare sotto il profilo vocale.
Nella tua carriera hai sempre prestato una grossa attenzione
nei confronti dei testi che scrivevi. E' stato così anche
per il nuovo disco?
La registrazione del nuovo album è coinciso con un periodo
difficile della mia vita. Mi sentivo confusa, provavo sentimenti
contrastanti nei confronti di persone che prima amavo e che
pian piano stavo perdendo perché, pur non rendendomene
pienamente conto, ero cambiata. Nuove esperienze mi hanno portata
a cercare di esprimere vecchi sentimenti e paranoie attraverso
le canzoni ed i relativi testi così da metabolizzare
ciò che non sopportavo del mio passato. Mi piaceva l'idea
di parlare maggiormente di sensazioni e fantasie riguardanti
gli anni ottanta, un periodo durante il quale ho lasciato la
casa dei miei genitori ed ho avuto molte drammatiche e eccitanti
esperienze. Ho scritto liriche che trattavano anche dell'attuale
situazione politica dopo l'undici Settembre, del capitalismo,
della negatività dell'essere umano. Ho parlato d'amore
e del dolore, di fiducia e di sesso, ecc.
In generale, secondo te, perché i musicisti hanno
così paura di affermare i loro ideali politici?
Quando si parla troppo si rischia seriamente di compromettersi.
Non ti lasciano entrare nella cosiddetta "Top" se
non ti adegui alle ferree regole dell'intrattenimento. La gente
non ti può abbindolare facilmente se hai un forte messaggio
politico da proporre. Se non hai niente da dire ti possono facilmente
portare a diventare quello che loro vogliono che tu sia, costringerti
ad essere una fantasia idealizzata, silenziosa e dal look gradevole,
capace di piacere ovunque. Mi dispiace ma io non sono così!
Come
mai hai deciso di dedicare "Drop Out" al leader dei
Joy Division, Ian Curtis?
I Joy Division sono una delle band che mi ricordava particolarmente
i miei 15 anni, l'età in cui abbandonai casa. Ogni cosa
era così estrema in quel periodo e volevo trasmettere
un simile sentimento tramite un omaggio a Ian Curtis, una persona
che non ha mai avuto la possibilità di allontanarsi da
una profonda depressione, uno stato d'animo che colpisce molti
giovani e non solo.
Che cos'è esattamente il Fatal Manifest?
Puoi avere maggiori dettagli collegandoti al sito www.fatal-recordings.com
. Ho scritto il mio primo manifesto nel '98 quando mi sono resa
conto di quante disuguaglianze esistessero tra uomini e donne
all'interno del musicbusiness!
In quel momento ho avvertito l'esigenza di fondare la Fatal
Recordings. All'inizio la Fatal faceva parte della DHR. Adesso
è già un anno che ci siamo divisi! Ero partita
dall'idea di creare una piattaforma per le donne che si dedicavano
alla musica elettronica. Dopo poco ho scoperto che anche molti
uomini erano frustrati dal fatto di dover apparire in una certa
maniera per essere accettati in società come dei veri
uomini. In tanti mi hanno chiesto di poter entrare a far parte
della Fatal così ho aperto l'etichetta a chiunque si
sentisse in sintonia con la nostra filosofia. Quest'anno realizzeremo
altri due album con la nostra label.
In base a quale tua esigenza artistica hai voluto coinvolgere
J. Macis, un musicista che a mio parere è abbastanza
distante dal tuo background musicale?
J. Mascis è un ottimo chitarrista ed io ho sempre apprezzato
i Dinosaur Jr sin dagli anni'90. Descriverei i miei gusti musicali
come totalmente aperti e poco intransigenti, basta che l'energia
sia quella giusta. Negli anni '90, all'epoca degli Atari Teenage
Riot, abbiamo suonato dal vivo con J Mascis. C'è da aggiungere
che ad Agosto J . si sposerà con Luisa, la sorella di
P. Virus! Il mondo è proprio piccolo
.
I tuoi ascolti si rifanno solo alla musica elettronica?
No, non solo, ma sono cresciuta in un periodo, gli anni '80,
in cui questo tipo di musica era assai in voga e ciò
mi ha influenzato non poco. Io amo anche il suono della chitarra,
il metal, il punk del '77, lo ska degli anni '70 e '80, il soul,
la new wave, il noise, le colonne sonore dei film noir, il rockabilly,
la no wave, il digital hardcore, etc.
Dobbiamo considerare definitivamente chiusa l'avventura con
gli AtariTeenage Riot?
E chi lo sa?
Cosa ne pensi di "Intelligence And Sacrifice",
l'ultimo doppio album di Alec Empire?
Direi che specie il primo disco non è niente male.
Che parere hai dell'attuale scena musicale tedesca? Specie
in campo elettronico si fa un grosso parlare dei musicisti teutonici
Sì a Berlino c'è un fiorente panorama elettronico
di gran lunga migliore della scena hip hop che alcune volte
è davvero imbarazzante
molta musica elettronica
tedesca è allo stesso modo superficiale e noiosa ma almeno
offre spunti più interessanti
Stai preparando qualche tour di supporto all'album? Come
sarà composta la tua live band?
Spero di tornare in Italia quest'autunno e con me ci saranno
P. Virus che monterà dal vivo alcune immagini e video
rari che andranno in sincrono con la musica. Della parte musicale
si occuperà C.H.I.F.F.R.E che proprio in quel periodo
terminerà anche il suo album da solista. Io, al solito,
canterò. Mi auguro che venga molta gente a vederci e
rimanga soddisfatta dello show anche se parleremo di politica!
LucaMauro Assante
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