Girdini di Mirò

Avevamo avuto modo di ascoltare, quasi per caso, i due precedenti lavori discografici dei Giardini qualche anno fa. Lo stupore per le enormi qualità compositive e personali si manifestarono subito, l' apprezzamento continua oggi con questo full-lenght che traccia una nuova linea per la storia del rock in Italia. Finalmente una decisa dimensione internazionale per le nostre bands? Non solo Uzeda o Three Second Kiss che dicono la loro all' estero. Da oggi con Yuppie Flu, A Short Apnea Giardini Di Mirò possiamo stare più tranquilli. Ne parliamo con Jukka e Corrado.

Dopo due mini album finalmente l'album intero. Quali linee tracciate in questo "Rise and fall of..." che portano ad una maturazione del concetto musicale che tentate di esprimere?
J: I primi due mini sono stati registrati e composti in tempi decisamente brevi. Nell´ultimo anno abbiamo passato moltissimo tempo in studio nel cercare di rifinire, di arrangiare nel miglior modo possibile i pezzi. Questo ha influenzato sicuramente il nostro nuovo lavoro. Del resto l´ingresso in pianta stabile di Manuele (violino e tromba) ci ha offerto la possibilita di definire maggiormante il suono della band.
Dopo la Zum e i Fiction Friction (per altro due label straniere) come avete accolto l'idea di incidere per Homesleep neonata label italiana che è assolutamente incline e affine al vostro progetto?
J: Homesleep e´ una delle poche realta´ indipendenti, non solo italiane, che possa ventare il titolo di "etichetta". Penso sia l´unica indipendente che segue in tutte le fasi di produzioni di un album. E quando dico segue intendo pagare per il gruppo. Homesleep ha investito su di noi fiducia e soldi. Dobbiamo essere riconoscienti, e´ il minimo. Il nostro disco e´ frutto anche dell´aiuto fornitoci dall´etichetta. Comunque anche il rapporto con le label straniere continuera´.
I tour con Billy Mahonie e GSYBE! hanno scaturito in voi quali sensazioni?
J: Sono state due esperienze decisamente diverse ma entrambe ottime. Con i GYBE! abbiamo fatto solo una data, estremamente piacevole...e come leggenda vuole i ragazzi del gruppo sono molto riservati; quindi il ricordo e´ quello di una splendida serata dove abbiamo condiviso palco e strumenti con una delle band contemporenee che piu´ apprezziamo. Mentre per i Billy Mahonie dobbiamo essere ancora un incubo. Ti assicuro che quattro giorni con noi sono una vera tortura. I BM si sono dovuti inginocchiare alla nostra pesantezza micidiale...scherzi su scherzi....comunque siamo rimasti ottimi amici amici e ci sentiamo ancora.
Yuppie Flu simili ai Pavement, GDM simili ai Mogwai. Due realtà intaliane tra le più interessanti. Non trovate riduttivo i termini di paragone che spesso usiamo noi "critici" per catalogalizzare musica/band/arte? Come e se rifiutate il paragone con Mogwai?
J: Dei Pavement hanno sempre detto che ricordavano i Sonic Youth e avevano forti reminescenze dei Fall. I Mogwai sono stati venduti come un incrocio tra My Bloody Valentine, Spaceman 3 e Codeine. E sono tutti elementi rintracciabili nella musica di queste band, che poi hanno avuto il tempo per esprimere una loro cifra stilistica che ha successivamente influenzato mille altre band. Nessuno inventa niente, ma magari scrive belle canzoni e penso che a volte questo debba bastare. C: A volte si ha sensazione che si vogliano per forza cercare paragoni per sminuire il lavoro delle bands, soprattutto per quanto riguarda i gruppi italiani... proprio in questi giorni un'etichetta inglese, la Jonathon Wiskey, ci ha contattato per fare uno split single proprio con gli YF...ecco, non penso che lo abbiano fatto perchè loro assomiglierebbero ai Pavement (??) e noi ai Mogwai...ma perchè apprezzano la nostra musica, senza troppiu viaggi mentali.
Devo ammettere che se per i precendenti lavori il riferimento erano i Mogwai, oggi le cose sono cambiate. L'apertura e la maturità della band da un punto di vista espressivo si notano. Della band scozzese si notano ancora sfumature ma la personalità della vostra band esce fuori. Come mai avete deciso di presentare due pezzi cantati, e in questo senso parlateci della collaborazione con Matteo degli Yuppie Flu, e arrangiare i pezzi con una forma ancestrale e orchestrale. Morricone, magari il paragone più naturale vista la sua provenienza, e Velvet Underground sono da considerare i nuovi numi della band?
Abbiamo deciso di inserire due pezzi cantati perche´ i Mogwai nei loro album hanno sempre inserito un solo pezzo cantato...a parte gli scherzi sentivamo l´esigenza di fare qualcosa di nuovo e non essendo i Radiohead non c´e´ la siamo sentita di azzardare troppo. Avevamo voglia di pezzi cantati e li abbiamo incisi. Gli archi mi piacciono da morire ne abbiamo registrati troppo pochi, veramente...sono un´ossessione. Morricone e Velvet nuovi numi? Ti posso dire che Lorenzo (il batterista) durante le registrazioni dell´album ha indossato sempre la stessa t-shirt: sopra ci sono quattro volti...Cale, Tucker, Morrison, Reed. Numi? Direi un´ossessione!
Avete mai pensato si sonorizzare immagini???
Si ma non ne abbiamo mai avuto la possibilita´. Forse in futuro. Questo e´ un invito, chiedeteci di sonorizzare le vostre produzioni.
Tre bands attuali e straniere che rispettate e con le quali condividete know-how.
Ti dico un po´ di nomi: Tram, Gybe!, Sophia, Early Day Miners.
Mi sbaglio o l'incedere delle vostre canzoni è influenzato molto da una buona dose di attitudine romantic - dark?
Io userei la parola malinconia. Che e´ quella sensazione che si prova a girovagare per la pianura emiliana in questo periodo. Veniamo dalla campagna, dalla provincia profonda e sono cose che nel bene o nel male ti lasciano un segno dentro, davvero.
Cosa vi aspettate dall'Italia? Quali gli obiettivi per una band cosi' emergente e underground?
Mi piacerebbe avere la possibilita´ di suonare finalmente al sud, cosa che non abbiamo mai fatto. Poi sai anche tu com´e´ la situazione italiana, si spera di vendere un po´ per avere poi la possibilita´ di fare un´altro disco.
Quando partirà il vostro tour e in quali città tenete particolarmente suonare?
La data di presentazione e´ stata fatta il 24 gen al Maffia di Reggio Emilia, un locale al quale siamo molto legati e che ci ha sempre trattato molto bene. Il tour ufficiale (una decina di date) partira´ a fine marzo, ma le date non sono ancora state fissate. In cantiere abbiamo anche un mini tour in Germania e nell´estate in Usa. Speriamo bene!
Rispondete ad una domanda che non mai fatto. Vi piaccioni i Mogwai?
Moltissimo. Ciao

Giulio Di Donna

Freak Out C. so. Vittorio Emanule 43, 80059
Torre del Greco (Na) Italia
telefax 0039 (0)81 8822687